
Vi abbiamo proposto il primo, il secondo ed il terzo blocco di due giorni, coprendo il tragitto da Lavena Ponte Tresa ad Abbiategrasso, qui vi proponiamo il quarto e ultimo da Abbiategrasso a Pavia.
La Via Francisca del Lucomagno entra in Italia sulle sponde del Lago di Lugano, a Lavena Ponte Tresa. Da qui si cammina tra boschi e borghi, si attraversano città e parchi, si costeggiano corsi d’acqua e si passa da dolci dislivelli collinari alla Pianura Padana.
La natura è sempre presente pur restando immersi nelle zone abitate di tre province lombarde: Varese, Milano e Pavia.
Un cammino ricco di punti di interesse, che può essere spezzato e percorso anche in soli due giorni per volta, magari nei fine settimana.
Da Abbiategrasso a Pavia
Giorno 1
DATI TECNICI
Lunghezza: 19 km
Salita: 0 m
Discesa: 25 m
Fondo: asfaltato.
IL PERCORSO
Da Abbiategrasso, continuando a costeggiare il Naviglio di Bereguardo in un territorio prevalentemente agricolo, si arriva a Morimondo, consigliamo di partire presto al mattino, l’atmosfera è fiabesca. Il percorso della Via, seguendo sempre il tracciato del naviglio, non interseca gli abitati che restano sempre ad una breve distanza da tracciato della Francisca.
Anche lungo questo tratto, oltre ad interessanti boschi di grande pregio naturalistico, si trovano antiche cascine che gestiscono tutta la produzione agricola cerealicola di questa zona, nonché gli allevamenti zootecnici in cui si produce un ottimo latte per l’industria casearia. La tappa si conclude a Bereguardo.
Per i tracciati GPS in .gpx e in .kml visitare la pagina Abbiategrasso – Bereguardo o consultare le informazioni nell’app scaricabile sia per Android che per IOS.
COME ARRIVARE
Per raggiungere il punto di partenza si può arrivare in treno con le linee di Trenord fino ad Abbiategrasso, anche dal vicino aeroporto di Malpensa. Vi ricordiamo che chi è in possesso della credenziale della Via Francisca del Lucomagno ha diritto, presentandola in biglietteria, di uno sconto del 10% sul biglietto.
COSA VEDERE
A Morimondo, l’abbazia sorge nel 1134 e diventa subito importante anche grazie all’attività di scriptorium e accolse numerose vocazioni da tutte le classi sociali. I monaci iniziarono una grande opera di bonifica di tutta l’aria adiacente il Ticino, vi realizzarono canali di irrigazione e trasformarono questi territori in fertili zone agricole con coltivazione a marcite. La lavorazione dei campi e l’allevamento del bestiame divenne un’attività prevalente dei contadini che avevano la ‘grangia’ come struttura organizzativa. Il paese di Morimondo si estende tra il canale di Bereguardo e il Ticino, ospita parecchi sentieri, tra cui un anello che parte dall’abbazia.
A Fallavecchia, deviando di 2 km il percorso principale, si può visitare questa frazione longobarda e ricca di storia, cintata da mura che al suo interno contengono case, aziende agricole e stalle.
Motta Visconti è un centro legato alla figura della poetessa Ada Negri, che insegnò qui dal 1888. Le è stato dedicato un bel museo che vale la pena visitare. Nella biblioteca del paese è conservato un torchio in legno lungo 13 m risalente al 1608, con cui veniva prodotto il vino della famiglia Visconti, e che fu utilizzato fino agli anni ’70.
A Bereguardo si può visitare il Castello Visconteo, circondato da un fossato e sede del Municipio, della ProLoco, di alcune associazioni, di un teatro e della biblioteca.
DOVE DORMIRE
Morimondo: Foresteria del monastero – Hotel Morimondo – Trattoria Caselle
Besate: Cascina Caremma
Casorate Primo: Azienda Agricola La Caiella
Bereguardo: B&B La Pesa – Un Letto nel Cortile – B&B Barbettini
Giorno 2
DATI TECNICI
Lunghezza: 16 km
Salita: 34 m
Discesa: 42 m
Fondo: asfalto in buona parte, ma ci sono anche tratti sterrati.
IL PERCORSO
Lasciato il paese di Bereguardo, il tracciato si dirige, utilizzando carrarecce di campagna, verso Cascina Moriano nella cui vicinanza si supera l’autostrada Milano-Genova. Utilizzando piste ciclopedonali, si arriva a San Varese, poi Casottole e infine a Torre d’Isola. Davanti alla sede del Municipio di questo piccolo borgo si trova la splendida Villa Botta Adorno, bellissima dimora settecentesca. Ultimi chilometri e, all’orizzonte, dopo aver oltrepassato Massaua, si intravvede il campanile della Chiesa di San Lanfranco, siamo nella periferia di Pavia, quasi al termine della Via Francisca. Subito fuori dal centro storico si trova la meta della Via Francisca del Lucomagno: la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, tomba di Sant’Agostino.
Da Pavia, snodo di altri meravigliosi Cammini, si può raggiungere Roma imboccando la Via Francigena. Ma questa avventura, forse, sarà per un altro weekend!
Per i tracciati GPS in .gpx e in .kml visitare la pagina Bereguardo – Pavia o consultare le informazioni nell’app scaricabile sia per Android che per IOS.
COSA VEDERE
A Pavia, non mancate la visita alla tomba di Sant’Agostino alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, voluta dal re longobardo Liutprando, citata da Dante, Petrarca e Boccaccio. Qui è possibile ricevere il Testimonium della Via Francisca.
A Pavia potete visitare anche il Castello Visconteo, il Duomo, la Basilica di San Michele Maggiore e il Ponte Coperto.
COME TORNARE
Per chi desidera rientrare in treno verso Milano con i mezzi pubblici, dalla stazione di Pavia passa la linea Suburbana S13: Pavia-Passante Milano-Milano Bovisa, il Regio-Express: Alessandria-Pavia-Milano e il regionale Stradella-Pavia-Milano.

Abbazia di Morimondo
Scopri tutto il percorso
Dal 18 giugno trovi in libreria la guida cartacea edita da Terre di Mezzo, inoltre puoi scaricare l’app ufficiale sul tuo smartphone e puoi reperire in autonomia la mappa cartacea nella sede di VareseNews – Via Confalonieri, 5, 21040 Castronno (VA)
Buon cammino!