
Nella serata di martedì 1° aprile, il salone dell’oratorio di Capolago ha ospitato un partecipato incontro sulla valorizzazione dell’antica Abbazia benedettina, lungo la Via Francisca del Lucomagno. La sala era pienissima, con oltre 70 persone, segno dell’interesse crescente per il percorso e la sua storia.
Don Giampietro Corbetta, parroco e appassionato pellegrino, ha parlato del cammino come occasione di ritorno all’essenziale, mentre il dottor Ferruccio Maruca ha ripercorso la storia dell’Associazione Via Francisca del Lucomagno, suscitando grande attenzione.
Gli “Amici dell’Abbazia” hanno poi presentato un pieghevole con informazioni storiche, preghiere e riflessioni cistercensi. Nei prossimi mesi, verrà realizzato un timbro per i pellegrini e altri materiali dedicati, da collocare nella Chiesa della Trinità. Inoltre, il percorso sarà aggiornato per facilitare l’accesso alla chiesa, con un passaggio attraverso l’antico arco della cinta muraria dell’Abbazia.
Capolago rappresenta l’ultimo quartiere di Varese attraversato dalla Via Francisca prima che il percorso si snodi verso il comune di Gazzada. Scendendo dal centro della città, il campanile della Chiesa della Trinità appare in lontananza, offrendo un punto di riferimento prezioso per i viandanti. Il borgo di Capolago si è sviluppato attorno all’abbazia benedettina della Trinità, fondata alla fine dell’XI secolo. Durante il Medioevo, l’abbazia, affidata ai monaci cistercensi nel Duecento, visse un periodo di grande prosperità, con possedimenti di terre e mulini. Tuttavia, le tracce di questo glorioso passato sono oggi limitate, poiché, con l’abbandono dei monaci alla fine del Cinquecento, la chiesa divenne parrocchiale e subì numerosi interventi strutturali per adattarsi alle esigenze del tempo.
L’incontro ha dimostrato che la Via Francisca continua ad affascinare e coinvolgere sempre più persone. L’iniziativa rappresenta un passo importante nella promozione di questo antico cammino, rafforzando il legame tra storia, spiritualità e territorio.